Dopo aver letto "Profumo d'Incenso" ( qui trovate la recensione e ulteriori notizie sul suo primo libro) sono rimasta davvero incantata e la tentazione di conoscere meglio questa scrittrice è stata talmente forte che le ho chiesto un'intervista, che lei ha accettato di rilasciare. Quindi oggi nel blog abbiamo ospite Valentina Bellettini, autrice del breve romanzo Profumo d’Incenso, edito da Giraldi nel 2008, che è stata così gentile da rendersi disponibile per fare due chiacchere con noi e presentare lei e la sua bella favola.
Sul suo profilo da blogger si descrive così: "Sono una scrittrice emergente, il mio primo libro s'intitola "Profumo d'incenso" (Giraldi Editore) e scrivere rappresenta il sogno della mia vita... sono romantica, timida, sensibile, e in generale, ho un po' tutte le caratteristiche proprie dei Cancro. Ho molti interessi: se leggete i miei film, libri e la musica preferita, vi renderete conto che mi piace un po' di tutto. Sono un po' contraddittoria ma ho le idee chiare, sono comprensiva verso gli altri ma determinata con me stessa. Vivo metà nella realtà, metà nella fantasia. Mi piacciono i dualismi e le complessità... pur essendo una persona davvero semplice!"
Ciao Valentina e benvenuta. E’ un grande piacere ospitarti nel mio blog, dopo aver terminato la lettura del tuo libro: Profumo d’Incenso. Raccontaci qualcosa di te...Chi è Valentina?
Ciao Chiara, grazie dell’invito! Se mi chiedi chi sono, la prima cosa che mi viene in mente è citare parola per parola la mia biografia, “una ragioniera che lavora nell’ambito del commercio”, ma più passa il tempo meno mi sento ragioniera, e non solo perché esercito una professione diversa (l’attività di famiglia) ma soprattutto perché, altro che raziocinio, sono sempre più sulle nuvole! Questo grazie a una crescente passione per scrittura, lettura, e altre forme d’evasione come manga, anime e videogiochi. Mi piace descrivermi come una che ha conservato la parte bambina di sé, ma non fraintendermi, sono anche determinata, responsabile, e ho la tendenza a psicoanalizzare tutto, persino le sopracitate forme d’evasione; quindi in me convivono ragione e sentimento, anche se, senza dubbio, è il secondo elemento quello che principalmente mi muove e che spesso prende il sopravvento rendendomi sensibile e fragile sotto la corazza... dopotutto sono del cancro!
Profumo d’Incenso è il tuo primo romanzo. Come hai deciso di iniziare a scriverlo? Cosa rappresenta per te questo libro?
Ho sempre desiderato scrivere un romanzo. Quand’ero bambina iniziavo delle storie su dei quadernoni ma non andavo mai oltre al capitolo 2, abbandonando la missione a causa degli impegni scolastici o preferendo qualche altro tipo di distrazione. Poi mi sono diplomata; ho vissuto quel periodo come una liberazione, perché non ne potevo più di vivere tra numeri e calcoli, da un po’ di tempo mi premeva di scrivere, di farlo sul serio, di prendere le trame che balzavano nella mia testa e stendere l’intera storia. Ma come si comincia? Basta mettersi a scrivere? In passato non aveva funzionato. A me serviva un obiettivo, un qualcosa che mi stimolasse e mi “costringesse” a farlo abbandonando tutto il resto. Casualmente scoprii un concorso: invece







