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| Pagine: 324 Titolo originale: The Body Finder Lingua originale: Inglese Editore: Mondadori Anno di pubblicazione: Giugno 2011 Codice EAN: 9788804611769 Voto: 4/5 |
Violet è una ragazza con uno strano potere: riesce a percepire le impalpabili tracce sensoriali che la morte dissemina sul proprio cammino. All’inizio sono solo animali del bosco vicino a casa, le creature di cui annusa l’agonia. Ma quando a otto anni trova il cadavere di una ragazza, Violet comprende che il suo dono avrà conseguenze inimmaginabili. E con il tempo intuisce che non solo le vittime, ma anche gli assassini emanano un’impercettibile scia che odora di sangue. A sedici anni sembrerebbe l’unica persona al mondo in grado di identificare un pericoloso serial killer che pone fine a giovani esistenze in fiore. E a conoscere il segreto di Violet è solo Jay, il suo migliore amico che piano piano si trasformerà in qualcosa di più.
Un originale e davvero bel primo volume per la nuova saga “The Body Finder”, che al momento prevede in totale quattro libri. Una storia d’amore con delle note di intenso thriller, che mi hanno fatto tenere il fiato sospeso fino alla fine… e il finale, l’ho trovato favoloso. Perfino nelle ultime tre pagine avevo il cuore in gola per quanto la scrittrice sia stata capace di tenere in sospeso quel piccolo particolare (che naturalmente non posso rivelarvi!).
Violet vive nello stato di Washington, nella cittadina di Buckley, immersa nella natura, è abituata a vagare nel bosco col padre. Fin da piccola, nelle sue escursioni tra la natura, è sempre stata in grado di percepire il richiamo di animali uccisi, che risuonavano nella sua mente come un’ultima chiamata disperata. La ragazza, seguendo il richiamo, riusciva a trovarli e a dargli pace. Quando li sotterrava, nel piccolo cimitero per animali che il padre le aveva creato, i richiami delle crature infatti svanivano, come se fosse riuscita a donargli la quiete.
I richiami, o echi, arrivano a Violet tramite sensazioni, odori come l’odore dell’aglio, immagini visive come l’arcobaleno su una macchia d’olio, o suoni come il rumore di campane. Violet non sa come succeda, sa solo che non può ignorarlo perché il richiamo si fa sempre più forte nella sua testa e lei non è in grado di scacciarlo. Lo stesso eco che è presente sugli animaletti uccisi, rimarrà per sempre addosso anche all’assassino. La ragazza se ne accorge con il suo gatto, quando porta in casa dei topi che ha cacciato e talvolta lo deve mandare fuori dalla sua stanza perché la sensazione di vicinanza è insopportabile.

